giovedì 11 gennaio 2018

Ricominciamo?

Si ricomincia sempre, sempre e comunque. Si ricomincia una giornata quando apriamo gli occhi al mattino, si ricomincia da un nuovo lavoro, da una nuova amicizia, da se stessi.
Ricominciare è importante, sempre e comunque. Dà nuova linfa e nuova vita alla tua vita, ti riconnette al mondo.
E quindi ricominciamo?
In questi sette anni in cui non ho più scritto...... ma in realtà non è così, sono successe mille cose, ma che dico mille, un milione. Mi sono persa e ritrovata. Ma la mia anima è fondamentalmente sempre la stessa, pura, curiosa, ingenua, forte. Spazia dal poco al moltissimo. Ho tanto da dire, ho tanto da scrivere e quindi.. ... ricominciamo?

martedì 7 giugno 2011

Perchè non ho il posto che merito?

Da cosa dipende il tuo successo professionale? La tua carriera? Il tuo livello di reddito? Dipende solo da te!
Cosa sbaglia il 97% delle persone che non hanno il successo professionale che desiderano nella vita?
Prendi un pezzo di carta e comincia a scrivere perchè sto per rivelarti un segreto importantissimo! Quello che sbaglia il 97% delle persone che non hanno successo sono "le domande"!
Nel mondo ci sono due tipi di persone! Quelle che hanno successo e quelle che non ce l'hanno.
E la differenza sta solo nelle DOMANDE che si pongono.
Le persone che non hanno successo si pongono domande sbagliate! Se le senti parlare sentirai che sanno solo lamentarsi e si chiedono in continuazione: "Perchè non ho io quel posto di lavoro?", "Perchè non sono nato anche io figlio di Tizio o figlio di Caio?", "Perchè capitano tutte a me?", "Perchè il capo ce l'ha sempre con me?", "Perchè quel cretino ha successo e io no?" .
Ma queste sono tutte domande sbagliate che aumentano il proprio vittimismo e sottraggono energia. Porsi questo tipo di domande significa condannarsi a fallire sempre!
La domande giuste da porsi sono invece: "Cosa hanno le persone brillanti più di me?", "Cosa fanno le persone di successo che io non faccio ancora?", "Come posso ottenere quel posto che so di meritare?", "Come faccio a fare il lavoro che mi piace?" , "Come faccio a guadagnare quanto so di meritare?".
Questa è la RIVOLUZIONARIA teoria di Luciano Cassese La tua carriera non dipende dalla crisi o dai fattori esterni ma solo da te!
Se pensi che per fare carriera ci vogliono le raccomandazioni o bisogna essere figlio di qualcuno, ti sbagli di grosso. Quello che serve per far carriera oggi sono solo le INFORMAZIONI GIUSTE.
Quindi ora la domanda è: “dove trovo le informazioni giuste per fare carriera ed avere il successo che so di meritare? ”
A questa domanda trovi risposta nel Testo di Luciano Cassese "Lavoro - trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi" è un testo fondamentale per pianificare la propria carriera professionale proprio in questo periodo di crisi. Ho trovato tantissimi consigli e sopratutto tante indicazioni operative su come AGIRE e cosa fare per pianificare una brillante carriera. Consiglio la lettura http://www.professioneformatore.it/trovare-lavoro/?e=marina8864@hotmail.it a tutti. Il libro costa poco ma vale moltissimo e contiene anche una bellissima sorpresa!

martedì 8 marzo 2011

Imprevisti

Ebbene sì.... è successo! Dal 23 gennaio (data del mio ultimo intervento) siamo già all'8 marzo. E oggi non potevo non scrivere, anche perchè le feste vanno celebrate, sempre, ed anche le donne andrebbero sempre celebrate..... solo per il semplice fatto che esistono!
E' un imprevisto che mi porta a scrivere, anzi a voler scrivere proprio degli imprevisti e di una chiave di lettura diversa dal solito....
Io li amo gli imprevisti, sarà che è proprio in virtù di un imprevisto accaduto qualche giorno fa, che ho ritrovato la voglia e l'entusiasmo per scrivere qualcosa.
Sono eventi casuali e inattesi, che arrivano dentro alla nostra vita all'improvviso, increspando il mare tranquillo della nostro vissuto.
Un tempo li detestavo, mi spaventavano, mettevano in discussione le mie certezze, le mie aspettative, tutti i castelli che avevo costruito dentro alla mia vita.
Ma ora no, non più..... Non mi spaventano perchè per me rappresentano il nuovo che sta per arrivare (e che nuovo!) e per il nuovo c'è sempre spazio dentro alla mia vita!
Quando mi accade qualcosa di inatteso è una gioia, nel bene e nel male. Ed io la accolgo, la sento parte di me, cerco di capire perchè è arrivata, chi l'ha chiamata dentro alla mia vita e non ultimo cosa vuole rappresentare.
Ho imparato a guardare le cose che mi capitano tra capo e collo come opportunità, anche se magari lì per lì non ne intravedo l'utilità e mi causano un senso di sconforto o di tristezza per un qualcosa che ha temporaneamente interrotto i miei piani.
Ed ho imparato, una volta di più, che è importante avere cura di sé, ascoltarsi, dare voce alle sensazioni, a volte anche sgradevoli che proviamo e che arrivano dal profondo di noi stessi, dare uno sguardo anche alle emozioni che non ci piacciono come la rabbia, il rancore, la gelosia, l'invidia: guardarle per curarle.
La nostra anima di certo trova sempre la soluzione, sa sempre cosa vuole realizzare e gli imprevisti, le cose che non ci aspettiamo, che arrivano nella nostra vita, sono proprio il segnale di dove ci vuole portare la nostra anima, di cosa lei vuole realizzare dentro alla nostra vita.
Forse è proprio per questo che si chiamano imprevisti, perchè sono imprevedibili e non appartengono alla vita comune, abituata alle cose che vogliamo e basta in maniera razionale.


domenica 23 gennaio 2011

Caro amico ti scrivo.....

Ciao
Manco da un bel po'..... c'è sempre qualcosa di più urgente da fare.....
Mi va di parlare di amicizia, perché tra i valori che mi caratterizzano, questo è uno di quelli più importanti, sicuramente! Ed inizio sfruttando una canzone di Lucio Dalla, L'anno che verrà, che cominciava proprio così.... "Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...", come una lettera dedicata ad un caro amico.
Un amico... già... Molte volte mi sono soffermata a fare un'analisi di me stessa, dei valori in cui credo e delle cose veramente importanti per me. E' strano, ma al primo posto metto sempre e comunque l'amicizia, magari a pari merito con l'amore, forse perchè sono l'uno la diretta conseguenza dell'altra. Per me infatti, l'amicizia racchiude in sé tutti gli ideali per cui vale la pena di lottare ed il mio vero amico è colui che è contento per me nei momenti più belli e spensierati, senza secondi fini e avversità.
Leggevo da qualche parte che rispetto a 10 anni fa si è dimezzato il numero di persone, al di fuori dell'ambito familiare, con le quali si condividono le emozioni e parte del tempo libero, l'amico è una figura sempre più rara e i motivi della sua scomparsa sono tanti, dalla mancanza di tempo alla poca voglia di condividere affetti e spazi.
Ma io, quando sento forte il bisogno di conforto, quando sono triste o meglio ancora quando sono felice, quando mi sento in colpa o sto male, quando sono arrabbiata e quando invece ho un bisogno sconsiderato di affetto, quando mi manca la voglia di vivere, di tirare avanti e ho bisogno di sfogarmi, in qualsiasi momento... io cerco gli amici, ed è proprio in questo caso che l'amicizia acquista tutta la sua importanza.
Ho sempre considerato l'amicizia come un momento fondamentale della mia vita, consapevole che è assurdo pretendere di ricevere dagli altri senza impegnarsi a dare tutto quanto ci è possibile per coloro che ci stanno accanto.
Sembra banale, ma solo pochi dei miei "amici" si possono considerare tali. Molti ai miei occhi potrebbero esserlo ma solo pochi lo sono realmente. Certo l'amico, come si dice, si riconosce nel momento del bisogno e deve essere quel qualcuno in grado anche di ammonirti, di tirarti uno schiaffo, di dirti la cruda verità: l'amicizia o è sincera o non esiste. Si deve poter dire che viene dal cuore...
E' una regola consolidata definire "amici" tutte quelle persone che le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti. L'amico è ben altro: è quello con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante questo non ci chiede di cambiare, una persona alla quale possiamo confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati, dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all'amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un tornaconto personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi.
L'amicizia vera, autentica, è la forza del bene per eccellenza, l'arma universale per distruggere l'indifferenza delle persone e far rifiorire i prati nei cuori bruciati dall'isolamento. E' l'amore la sorgente dell'amicizia, anche se non è facile attingere a questa sorgente perché gli ostacoli sono tanti quanto i piaceri e chi pensa che non ne valga la pena non si disseterà mai...


...Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vei, vedi, vedi....


sabato 1 gennaio 2011

Un nuovo anno





Inizia un nuovo anno, un altro anno ancora come questo che oramai ci siamo lasciati alle spalle, a questo punto si assomigliano un po' tutti, a 46 anni suonati c'è ben poco che mi aspetto.
Un altro anno di lavoro e di qualche carezza rubata, un altro anno di bollette, di mutui e di piccoli grandi sogni oramai senza pelle.
Inizia un nuovo anno con le sue stagioni, con la solita sequenza, con la solita noia. Inizia perché è finito quello vecchio e oggi ha più che mai bisogno di un nome e di un numero. Nessuna gravidanza, nessun fiocco, nessuna speranza al futuro. Nasce un altro sole accanto a quello che è calato e scalderà la stessa terra e darà luce alla stessa storia.
Non va bene così... ma si che va bene così... saranno altre ore e altri minuti, e giorni e giorni a susseguirsi, che sembrano tutti uguali oramai.
Malinconia dell'aver visto tanto, dell'abitudine, forse un po' di rimpianto... 
Cosa vorrei che fosse? Mah! ...non saprei, forse vorrei che fosse solo del tempo, tempo per ricordarmi quanto poco tempo ho sempre, continuamente di corsa per tutte le cose che ho da fare, anche quelle che non voglio fare, tempo per leggere e sapere e imparare, ancora e ancora, tanto che mi dico sempre "ma quante cose ancora dovrò mai sapere??". Forse, vorrei che fosse solo silenzio e quell'ispirazione che mi ha rubato il tempo, che io tengo chiusa dentro ad un cassetto, tanto che mi ripeto sempre che "... non ne vale la pena, tanto non sono buona"!
L'anno nuovo vorrei che fosse una corsa leggera, che mi permetta comunque di parlare a chi sto vicino, una corsa che mi faccia assaporare le forme ed i colori, l'entusiasmo e la bellezza. Una corsa che mi faccia apprezzare il bello del fermarsi, del lasciarsi cadere di schianto sull'erba e guardare in su, un cielo azzurro, le scie degli aerei che disegnano le loro rotte, nitide o già sfuocate, richiamando alla mente storie e misteri, da dove chissà, per dove chissà. Un correre tranquillo ed elegante, un correre scelto, non so, come a dire "...si certo, corro ma mi piace, non è che sono obbligata, mi piace e basta, così come mi piace prendermela comoda ogni tanto"!
Chiudere gli occhi e ritrovarmi dentro l'incanto di un sogno, chiudere gli occhi e provare a sentire come, i sensi tutti quanti dentro al petto, le mani nelle tasche e il viso nel vento...
Vado a farmi una doccia... a questo nuovo anno e a quello che sarà non ci voglio pensare... non per ora almeno... Ci sarà un tempo per radunare i pensieri e metterli in fila, saranno le cose di sempre, sicuro che sarà così, saranno le grane, saranno il solito e l'insolito, saranno il monotono e il piacevole. Ma potrò scegliere, sfinita ma paga, potrò scegliere a chi dedicarmi, a chi dedicare i miei pensieri, chi cullare, senza correre il rischio di crucciarmi o di agitarmi che non va bene.
ai cosa faccio? Faccio scorta di pensieri belli, li terrò lì in bella vista, spolverati di fresco, da dove chissà e dove chissà! Per sognare, per ricordare, tutto quello che è già stato, tutto quello che ho già vissuto, senza fine, senza ieri, senza domani, tutto nel mio cuore... Un cuore grande... un cuore senza fine!

domenica 19 dicembre 2010

La neve




Ed eccola, finalmente, più volte annunciata, tanta, tantissima...... e tutto si è fermato, tutto!, tra mille polemiche e responsabilità.
Come sempre del resto, non siamo mai pronti agli eventi della vita, né atmosferici, né di qualsiasi altro genere. E' venuta giù a tratti forte e a tratti piano, a fiocchi piccolissimi, non regolari, e poi improvvisamente a fiocconi grossi, una mezza bufera.... Nevicava e poi smetteva e poi ricominciava, continuando a pennellare di bianco tutto il paesaggio.
Apro la finestra: ci sono i pini appesantiti da tutto questo bianco, qualche ramo si spezza sotto il peso di questo gelo..... Un gelo un po' caldo, perché la neve è fredda ma però scalda, è il suo mistero, in fondo la neve è un po' magica, fa tutto soffice, fa tutto bello, nasconde le cose e le trasforma, credo in meglio.
Mi piace camminare nella neve, prestando la dovuta attenzione ovviamente. Certo forse sciare è un po' meglio, vieni giù che è una bellezza, ma sicuramente è più scontato..... Camminare invece, con le gambe che sprofondano in questa coltre morbidissima, che sembra zucchero filato, in questa sorpresa che cade sulle cose che conosciamo a memoria, rivestendole di nuovo.
La neve si respira, odora, ha un profumo di freddo e di cielo, perché in fondo è proprio da lì che viene. Sa di nuvole, sa di ghiaccio e di infinito. E respirandola ti spazza via i pensieri della notte, ti riempie l'anima di cose belle e dolci, di forza e di entusiasmo, quello che metti in ogni cosa che fai, una per volta. Diventi un po' filosofo perché rallenta tutto, non c'è più fretta e non ci si preoccupa, calma assoluta.....
Invece di lanciarsi nell'ultima maratona alla caccia degli ultimi acquisti e regali di Natale, ci concediamo alcuni giorni di calma assoluta, di pennichelle sul divano, di vecchi film alla tv davanti al camino scoppiettante, pranzi improvvisati che non lo sapevi di avere così tante scorte in casa, sul divano, con la coperta tirata su, e il gatto che fa le fusa.... 
Domani scuole chiuse, l'ha detto la tivù, e i ragazzi gioiscono di questo giorno in più, di questo fantastico regalo prenatalizio che è meglio della playstation.


...in ogni caso poi la gente...
sai che cosa vuole!?!
in fondo.... vuole "Natale con la neve"! 

(V. Rossi)

sabato 11 dicembre 2010

Il coraggio

"Il coraggio può essere un dono. Ma forse ancora più prezioso è il coraggio che non viene naturale, bensì nasce dallo sforzo e dalla fatica; il coraggio che viene dal rifiutare che la paura detti le proprie azioni. Un coraggio che può essere definito: grazia sotto pressione".


Splendida questa citazione di San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991. Splendida la parola "coraggio", vista come un invito a non abbassare mai la testa, a guardare sempre avanti: dritto negli occhi!
La parola coraggio deriva dal latino coraticum, "ho cuore", ed in realtà è così: le persone forti, le persone che non si arrendono davanti ai pericoli, anzi affrontano con serenità i rischi che la vita mette davanti, la sofferenza, l'incertezza, sono persone con un grande cuore ed una grande disponibilità.
Ma perchè scrivere del coraggio? Perchè oggi ce ne vuole tanto per andare avanti, per mantenersi in uno stato di serenità e positività, per non perdersi d'animo davanti a tutte le cose che accadono, soprattutto a quelle meno belle! 
E poi perchè questa parola è strettamente legata al cuore e all'amore, legata ai sogni che fanno parte della nostra vita: non li potremo ottenere "mai" se non avessimo il coraggio di rischiare.
Avere coraggio non significa non avere paura, anzi! Avere coraggio aiuta ad affrontare la vita e la paura della vita. Avere coraggio significa farsi forti di quello che già sappiamo e conosciamo, ma sperimentare nuove strade e nuovi modi per cercare sempre e comunque la nostra felicità!
Capita spesso, nel corso della vita, di desiderare di cambiare tutto, stravolgere il proprio universo, per poter avere un'altra occasione, ricominciare da capo.... E poi succede che quello che era per noi un semplice sogno, si possa avverare, proprio perchè il coraggio ci ha permesso di trasformare il nostro "sogno" in realtà, in nuove opportunità. 
Nel corso della mia vita ho intrapreso tante strade nuove, ho cambiato città, case, amici, amori, lavoro.... ma, se "io resto con me" può cambiare anche il mondo, ma io sarò sempre in buona compagnia! E il bello è che dipende tutto da noi, da quello che pensiamo, da quello che ci diciamo. Sentirsi "costretti" a rimettere tutto in gioco, per rinascere sentimentalmente, oppure professionalmente, può minare la propria autostima, può far perdere certezze, costruite lungo il corso di una vita intera. Ma "bisogna" avere il coraggio di reinventarsi, diventare altro da sè, continuare a ballare, ritrovare il piacere di una musica che col tempo e con la noia non assaporavamo più..... "Bisogna" avere il coraggio di ridipingere la propria storia, con le proprie mani ma con colori nuovi, con nuove risorse, riprogettare la propria vita.
La vita chiede di prendere coraggio di continuo, di scegliere una strada e perseguirla fino in fondo, è per questo che siamo nati, è per questo che siamo qui, ora, per trovare sempre un nuovo posto nel mondo.


Ci sono giorni in cui la vita è piena di perchè
la speranza fa fatica a risolvere i tuoi se
Perdi fede nell'amore nella gente e pensi che
Sia impossibile soffrire più di te
E sono giorni in cui ti arrendi al mondo intorno per
Non sentire la paura di un coraggio che non c'è
E ti senti così solo da non poterne più
Senza forza per lottare aspetti
Una via di uscita un domani che
Curi la ferita chiusa dentro te
Se la cercherai, troverai il coraggio che non c'è
E quando sbagli non importa ci riproverai
Ci sarà sempre una porta un ostacolo per noi
Quel che conta veramente è non rinunciare mai
Perchè forse c'è soltanto a un passo
Una via d'uscita, un domani che
Porti un'altra vita per tutti anche per te
Se ci crederai, troverai il coraggio che non c'è
Per tutti quelli che non l'hanno più
Per chi l'ha perso e lo sta cercando
E per chi sta male come stavi tu
Ma che ancora spera fino a che poi ci sarà
Una via d'uscita un domani che
Porti un'altra vita per tutti anche per te
Una strada che non si perda nel dolore
Non lasciarti andare cerca dentro te
Quella via d'uscita, il domani che
Tu ritroverai dentro quel coraggio che ora c'è 


Il coraggio che non c'è, Laura Pausini



sabato 4 dicembre 2010

Se vuoi, puoi.....

Per tutta la vita (ho 46 anni), tutte le volte che mi accadeva qualcosa di brutto o inaspettato, la mia reazione era quella di chiedermi "perchè proprio a me?", "perchè sono così sfortunata?", "perchè le cose che faccio non vanno mai bene?"..... Poi, ad un certo punto della mia vita, ho iniziato a mettermi in discussione come persona e soprattutto ho iniziato a chiedermi: "come posso cambiare la mia vita in meglio?", "come posso fare affinché le cose vadano meglio?", "di quali risorse ho bisogno per migliorare la mia vita?".
E' stato sicuramente un cambiamento epocale, che non è arrivato per caso. Ad un certo punto della mia vita, mi è successo che ho iniziato a leggere qualcosa, a comprendere soprattutto i concetti sulla PNL (Programmazione Neuro Linguistica n.d.r.), e da lì è stata tutta una strada nuova, non ho più avuto paura del cambiamento, anzi mi sono sempre motivata a migliorare tutti gli aspetti della mia vita, iniziando piano piano ad ottenere qualcosa di diverso. La me di oggi non assomiglia per niente alla me di appena qualche mese fa. Sono arrivata a comprendere che se nella vita compi ogni giorno le stesse azioni ottieni SEMPRE gli stessi risultati! E' quindi fondamentale cambiare: cambiare atteggiamento, modi di dire, modelli, schemi. All'inizio percepivo questo cambiamento come qualcosa di complicato e doloroso: ero attaccata alle mie abitudini limitanti e un po' c'è voluto per aprire gli occhi e capire che qualcosa doveva assolutamente cambiare nella mia vita.
Ed ho cominciato dalle piccole cose, come quella di cambiare strada per andare in ufficio, tanto ero abituata a fare sempre la stessa strada che la facevo in automatico, quasi non me ne accorgevo. Improvvisamente mi si è aperto un mondo: ho iniziato a vedere le cose da prospettive diverse, ero sempre pronta a mettere in discussione qualsiasi cosa, non esistevano più standard precostituiti. Mi sono venute idee diverse per migliorare la mia vita e il mio modello mentale.
Già, indovinate un po'? Spesso era proprio il mio modello mentale che diceva "non ce la farò mai!", ed in effetti la mia realtà era poi quella di non farcela mai. Da quando invece mi dico "come posso fare per ottenere questa cosa?", oppure "quali strategie posso elaborare al fine di ottenere un risultato positivo?", magicamente la soluzione arriva, magari non alla prima, ma arriva sempre.
Ho cambiato modello, modo di pormi, e la realtà è risultata più semplice, ho cambiato il mio modo di percepire le cose e ho cambiato anche le mie esperienze: non esistono più cose che non si possono fare, che sono difficili. Vi ricordate quando abbiamo preso la patente? Io mi ricordo che per apprendere le cose mi ci è voluta un sacco di attenzione e di energia: mi mettevo seduta sul seggiolino, guardavo lo specchietto, mettevo in moto, riguardavo lo specchietto e semmai mi giravo pure, mettevo la freccia, ero prudentissima! Era assolutamente impensabile distrarsi per qualsiasi cosa che invece facciamo oggi, come truccarsi in macchina o rispondere al cellulare: eravamo lì e concentratissimi! 
Ora invece metto il pilota automatico e lui fa tutto per me, non esistono più cose impossibili, penso ad un sacco di cose diverse e magicamente mi ritrovo nel posto dove dovevo recarmi, senza neppure ricordarmi che strada ho fatto. Vero?
La realtà è che il mondo cambia, cambia ogni giorno, ma non cambia il nostro modello del mondo, siamo attaccati alle abitudini e abbiamo paura del cambiamento. Ma se non cambiamo modello non potremmo mai cambiare la nostra realtà! Le abitudini infatti costano poco, non c'è dispendio d'energia e il nostro cervello tende a risparmiare! Per cambiare invece ci vuole tantissima energia, più che per mantenere un'abitudine.
L'energia è indispensabile per creare nuovi modelli del nostro mondo, nuovi sentieri, che poi diventeranno strade e dopo ancora autostrade da percorrere verso una nuova libertà, perchè i limiti di oggi non possono essere quelli di domani! E per avere meno limiti è necessario ampliare il nostro vecchio modello, anzi, uscire da quello vecchio e abbracciarne uno nuovo. E' importante essere consapevoli del fatto che l'unico vero limite per realizzare i nostri sogni siamo solo NOI, perchè ci accontentiamo di fare sempre il solito lavoro, la solita strada, mangiare i soliti piatti, sapere solo una lingua, guadagnare il solito stipendio!
L'unico vero modo per cambiare la realtà è cambiare modello. Il modello che ho è fondamentale, ma è solo il trampolino di lancio, non il punto di arrivo: quindi io vado bene così come sono devo solo cambiare il "modello". Ad esempio, se incontrassi una persona affamata e mi limitassi a darle del cibo, placherei la sua fame, ma solo insegnandogli a procurarselo posso star certa che non morirà più di fame.
Concludendo posso solo sperare che questa cosa possa diventare semplice anche per tutti voi: "basta volere" come dice il proverbio!

Quando nasce un amore

Quando nasce un amore è così facile sentire le emozioni, quasi che urlassero dentro le nostre orecchie, quasi mordessero nel petto da non poterle tacere, da non saperle  negare e allontanarle da noi che non  le aspettavamo, sembra di stare di notte con il naso all'insù a guardare le stelle cadenti.…… Quando nasce un amore ti si accende la luce dentro, ti arde un fuoco!
Così allo stesso modo, con la medesima forza e quella solitaria impotenza, con l’arrendevolezza dei sensi e la coscienza della propria umana e vitale miseria, seppur malgrado il tempo abbia cambiato i tempi,  e il modo i modi…… sapere ancora quanto, sentire ancora il senso…… vivere l’emozione in un momento……
Non serve mascherare sentimenti, non serve cercare di evitare di pensare certe cose, quando dentro c'è il sangue che comincia a ribollire ogni volta. Basta un bacio, uno sguardo complice, il fuoco appunto che ti brucia dentro e che traspare in tutto il suo essere. Non serve deviare discorsi e cercare di spendere parole diverse, quando ce'è qualcosa che unisce, che fa desiderare ad uno le labbra dell'altro, le carezze, i baci, la pelle.....
Non serve perchè probabilmente, anzi inevitabilmente, arriva il momento in cui si sta insieme, si ama con tutta la passione che dà il nostro essere e non si riesce più a far finta di niente, perchè è dentro di noi, il feeling, lo star bene in due, l'essere complici, desiderarsi, volersi bene, amarsi, perchè è così che diventa: amore, turbinio di emozioni che travolge e spinge ad amarsi quasi follemente, così come deve essere!

lunedì 29 novembre 2010

Anna Oxa - Quando nasce un amore

Attrazione e seduzione


E' fondamentale conoscere le regole dell'attrazione e della seduzione, per poter riuscire a catturare l'interesse di un uomo e accendere la fantasia. Quello che non è tanto importante è se siamo in coppia oppure siamo single: bisogna imparare a sedurre, sempre e comunque, a maggior ragione se siamo in coppia, proprio per tenere vivo l'interesse e la passione.
E' il nostro corpo che per primo parla e crea attrazione, così come più volte espresso negli studi effettuati sul "linguaggio del corpo" e sulla comunicazione non verbale: secondo questi studi infatti il 7% riguarda il linguaggio verbale, il 44% appartiene al "come diciamo le cose" (tono di voce, inflessione, respirazione, pause), il 53% infine è la percentuale del non-verbale, di come ci poniamo, di come gesticoliamo, ed è il corpo che ha la potenza di influenzare il nostro stato d'animo.
Ci sono dei principi che regolano la seduzione e le possibilità di attrarre qualcuno che ci piace: innanzitutto bisogna amarsi ed accettarsi per quello che siamo (con questo non voglio dire che non dobbiamo migliorarci, anzi!!!), per poterci valorizzare e far si che anche gli altri si accorgano del nostro valore, occorre conoscersi profondamente, così da mettere in luce gli aspetti positivi e sdrammatizzare sulle nostre debolezze.
Altro presupposto per la seduzione è essere indipendenti e quindi interessanti ed attraenti, avere una propria sfera personale da coltivare e condividere, purché lasci spazio al possibile partner. Vanno assolutamente evitati gli eccessi, tipo mettere il partner al centro del nostro mondo perchè questo potrebbe essere solo opprimente e spingere il partner ad allontanarsi, della serie "ti voglio, ma non ho bisogno di te per essere felice".
Essere consapevoli che siamo soggetti unici, sia caratterialmente che fisicamente, essere a proprio agio con se stessi, sapere su cosa puntare per lanciare il giusto messaggio e attrarre l'altro verso di sé. Bisogna imparare ad amare anche proprio i difetti, perchè fanno parte di noi.
E' corretto fare il primo passo, prendere l'iniziativa con un uomo? Si può fare, ma senza farsene accorgere, perchè è vero che il modello della donna che aspetta passivamente non va più di moda, ma una donna intraprendente rischia solo di passare per la fatalona di turno e disorientare così l'uomo. Molto meglio seminare tracce di disponibilità, lanciare piccoli messaggi come uno sguardo, uno sfioramento, sfruttando la parte non verbale per colpire nel segno: fare del flirt un gioco divertente, emozionare l'altro, stimolare appunto la sua fantasia.
E' veramente importante curare i dettagli perchè sedurre significa accendere la fantasia nell'altro e farsi desiderare, vivendo questa cosa con spensieratezza e accettando anche che sempre non si può vincere. La parte più divertente della seduzione è il gioco e se ci si diverte a giocare, la passione sarà una piacevole conseguenza che si realizzerà spontaneamente nel momento migliore.

domenica 28 novembre 2010

MI PRESENTO

Ciao...... sono Marina, donna, mamma, splendida fanciulla che veleggia verso la maturità!
Il titolo del mio blog è un pretesto. Già, un pretesto per scrivere.......
E per parlare di me, ma non solo di me, in generale delle donne, di come stanno, di cosa fanno, di come vivono!!! Vorrei parlare anche dei mille argomenti che mi interessano, in primis scrivere appunto, leggere, la crescita personale e come sia possibile emergere, anche quando proprio si sono perse tutte le speranze! Mi auguro di coinvolgere tutti, anche gli uomini, perche agli uomini.... LE DONNE PIACCIONO!!!

sabato 27 novembre 2010

SPLENDIDO SOGNO

Bella giornata oggi, un sole splendido, profumo di mare e sabbia... Ho camminato e lasciato le mie impronte per un lungo tratto, finché alzando lo sguardo, ho visto che eri lì, davanti a me, sguardo "beota" e dolce e sorriso lieve, mi hai preso per mano...
In silenzio mi hai portata verso l'acqua, ti sei tolto i vestiti ed hai tolto i miei, l'acqua era tiepida, un rapido tuffo...
Lontani dalla riva mi hai dato un bacio e dolcemente mi hai preso, non eravamo noi a fare l'amore, ci sentivamo due piccoli delfini a gironzolare nel mare, la dolce danza dell'amore.
Nell'acqua sembrava un rituale, quasi non volesse finire mai, e poi un lungo abbraccio, la passione in un bacio colorato di cielo, mi hai preso ancora per mano e mi hai riportata verso la sabbia.
Siamo rimasti li distesi l'uno accanto all'altro, non servivano parole...
Il silenzio era tanto, ti perdevi nei miei occhi, mi guardavi le mani, hai ripreso a baciarmi le guance, poi le labbra, con delicata passione, soltanto sfiorandole e mordicchiandole per poi baciarle intensamente e scendere ancora, giocando con le tue labbra sul mio corpo, posandoti sul collo e sulle spalle, ardente di desiderio... fino a ritrovare il mio seno, rimanendo a lungo quasi fossi un bambino a dissetarti e poi ancora più giù, assaporavi il mio profumo di donna.
I nostri cuori battevano forte, il respiro affannoso, il desiderio infinito di rifare l'amore... E poi una cosa sola, persi nell'immensità del tempo, non esisteva niente altro se non noi due, folle amore e folle desiderio... folle sogno...
C'è qualcosa di più bello di uno splendido sogno?

SI PUO' MORIRE PER AMORE???

"Si può morire per amore?"....
Molta gente afferma di no, che per amore non si muore, ma, io mi sento di affermare che sì, per amore si può anche morire.

Infatti, pare che ad oggi, non esista una cultura della legalità e tantomeno del rispetto della dignità: sono riflessioni ed esperienze raccolte in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Tema attualissimo, celebrato appunto da una giornata mondiale e quindi fortemente sentito dalla comunità e, purtroppo, sempre molto attuale. Nonostante la donna abbia a lungo lottato per emergere, per chiedere il rispetto della parità dei diritti, ancora oggi assistiamo ad episodi di violenza e di discriminazione.
C'è forte il dovere di affrontare questi temi, non soltanto limitandosi ad una giornata all'anno, ma sensibilizzare e promuovere, attraverso il dialogo e il confronto, la cultura della non-violenza. Soprattutto, credo, sia importante sensibilizzare i bambini, i ragazzi, affinché sviluppino una coscienza improntata al rispetto di se stessi e del prossimo, contro qualsiasi forma di sopruso, violenza o discriminazione e non solo sulle DONNE. 
Ogni persona è un essere a se, meravigliosa ed unica, che deve essere trattata con rispetto e di cui deve essere sempre salvaguardata la dignità.
La violenza sulle donne, questa azione così grave e così universalmente diffusa, è un vero crimine contro l’umanità. E purtroppo c'è da dire che la stragrande percentuale di queste violenze si consuma all'interno del proprio nucleo familiare.
Ed è qui che mi ricollego al titolo di questo post.... "SI PUO' MORIRE PER AMORE??"
Le donne tra i 15 e i 44 anni, corrono un rischio maggiore di imbattersi in una violenza domestica o in uno stupro, piuttosto di contrarre un cancro o rimanere vittima di incidenti stradali.
E quindi, va combattuta l'indifferenza, l'accondiscendenza, è ora di dire BASTA alla protezione di soggetti violenti, anche se siamo mosse dall'AMORE, bisogna portare rispetto in primis a noi stesse.
Abbiamo il DIRITTO-DOVERE di iniziare proprio noi la via della legalità, rispettando le regole e abbracciando il coraggio di denunciare gli atteggiamenti contrari alle regole del vivere sociale.
Per poter parlare di diritto, di legalità e quindi di non violenza, per non contare più le migliaia di DONNE, e non solo, vittime "per amore”. 




http://www.youtube.com/watch?v=v4-MHXG_Bic 

giovedì 25 novembre 2010

L'amore ci cambia la vita

Ciao, sono Marina........... e devo dire che finalmente ce l'ho fatta!!
Non è così semplice come a dire.... "SAI, APRO UN BLOG....", così ci scrivo direttamente sù!
Però eccomi qui, persona ben inserita nel mio presente, soddisfatta di ciò che sono, ma costantemente alla ricerca del meglio per me e per chi mi gira intorno. Guardo al passato come ad un "MAESTRO DI VITA", ma lascio anche che la mia esistenza si rinnovi costantemente, rispondendo ai bisogni ed alle esigenze che riguardano il momento attuale.
Vorrei utilizzare questo spazio per approfondimenti, condivisioni, crescita personale, libertà, amore...... PROPRIO L'AMORE INFATTI E' QUELLA COSA CHE CI SALVA LA VITA!!
Non osservo in modo casuale e indifferente ciò che mi accade intorno: oltre a essere un'attenta e consapevole spettatrice e testimone del tempo che vivo, sono una persona che partecipa, che agisce, che compie delle scelte, i cui effetti sono apprezzabili anche nell’immediato e questo sia nel bene che nel male. Una cosa che amo parecchio pensare è che non ci sono a priori fallimenti oppure successi: ci sono risultati, siano essi positivi che negativi, risultati a determinate azioni che abbiamo compiuto dentro alla nostra vita e che comunque ci avranno sicuramente insegnato qualcosa.
E' veramente raro che io possa lasciarmi condizionare dal ricordo di ciò che è stato, non idealizzo, almeno non più, un passato che mai ritornerà. Cerco di fare scelte che ai più appaiono ragionevoli, consapevoli, pragmatiche, faccio fronte alle situazioni della vita con gli strumenti di cui effettivamente dispongo, qui ed ora.


L'amore.... ci cambia la vita!